Beyond The Sea B&B

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L’Università… e il Mare

 

Eccomi di nuovo a scrivere dopo un po’ di tempo.

E l’occasione non poteva essere delle migliori per ritrovarci.

Finalmente, dopo anni di notizie e smentite, qualche mese fa qui ad Ostia al Palafijlkam, è stato presentato un innovativo percorso formativo universitario orientato all’Ingegneria del Mare, proposto dall’Università Roma Tre, Dipartimento di Ingegneria, con il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e  dell’Amministrazione capitolina.

Si tratta della Laurea in Ingegneria delle Tecnologie per il Mare.

Ed in questi giorni cominciano a vedersi i primi passi (foto).

Il corso si attiverà a partire da ottobre 2018, presso il Nuovo Polo Universitario di Ostia (Ex Enalc Hotel).

Senza entrare troppo nello specifico, l’offerta formativa si articola in tre anni con ammissione tramite una prova valutativa (e non selettiva), che, come precisato durante la presentazione, si terrà nel  settembre 2018.

Tale percorso, strettamente connesso al campo dell’ingegneria industriale, meccanica e civile, si caratterizza per essere il punto di partenza per la specializzazione in materie quali sfruttamento delle risorse energetiche marine rinnovabili (energia eolica, moto ondoso, correnti marine, per citarne alcune), tutela dell’ambiente costiero” e ” sviluppo ecocompatibile delle relative infrastrutture”  (didmec.ingegneria.uniroma3.it  ).

Tutto ciò viene arricchito da prestigiose ed importanti collaborazioni didattiche con imprese ed enti, come ad esempio il CNR – INSEAN o l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) .

Ebbene, trattasi di un’opportunità straordinaria per Ostia, per lo sviluppo di quest’area, per il suo rilancio con il suo indotto, per i giovani che vi risiedono.

Non solo.

Più in generale per l’Italia con un occhio oltre i confini nazionali.

Il corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie per il Mare, infatti, rappresenta una novità assoluta, un eccezione per il nostro Paese e forse per la stessa Europa.

In un tempo in cui si sente costantemente parlare di giovani, di cervelli in fuga che lasciano l’Italia, questa davvero può diventare l’occasione per un deciso cambio di rotta.

E, in questo senso, la presenza allora di un grande numero di studenti delle scuole superiori, peraltro particolarmente attenti alla presentazione, fa ben sperare.

Un saluto,

Marco

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