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Nuova disciplina nel Lazio delle strutture ricettive extralberghiere: AGCM versus Regione Lazio, chi ha vinto?

In piena estate 2015 (il 7 Agosto) fu approvato il Regolamento Regione Lazio n. 8, recante “Nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere”, pubblicato nel BURL del 10 settembre 2015, n. 73.

Le disposizioni che vi erano contenute ridefinirono la materia disciplinante i Bed and Breakfast e non solo.

Successivamente,  sul Regolamento in questione espresse il proprio parere motivato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sottolineando come la “… nuova disciplina delle strutture extralberghiere…” contenesse “… alcune previsioni idonee a introdurre ingiustificati vincoli all’operatività e all’accesso all’attività di ricezione extralberghiera nel Lazio, quali, ad esempio, l’imposizione di periodi obbligatori di inattività, una durata minima dei soggiorni, ovvero vincoli di natura dimensionale, in contrasto con i principi concorrenziali e con i recenti interventi di liberalizzazione…“

Ebbene, a  “… seguito del ricevimento di detto parere motivato, la Regione Lazio, con comunicazione del 15 dicembre 2015, …” informò “… l’Autorità di ritenere legittimo il proprio operato, principalmente perché conforme alla disciplina presente in altre realtà regionali e perché le strutture gestite in forma non imprenditoriale non costituirebbero imprese turistiche e, conseguentemente, neppure soggetti di mercato sottoposti ai principi concorrenziali, confermando quindi il complesso articolato del Regolamento in questione.”

Ecco che però, “Preso atto del mancato adeguamento dell’amministrazione al parere motivato ai sensi dell’articolo 21-bis della legge n. 287/1990, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella propria riunione del 22 dicembre 2015 …” dispose “… di impugnare dinnanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio il Regolamento della Regione Lazio n. 8 del 7 agosto 2015 e di ogni altro atto presupposto e conseguente.”

Il tutto fece pensare che ne  avremmo viste delle belle.

E così è stato.

Sulla questione si pronunciò il TAR Lazio (Tribunale Amministrativo Regione Lazio) che, nell’accogliere le ragioni sollevate a suo tempo dall’AGCM, dispose l’annullamento di alcune delle disposizioni contenute nel Regolamento.

Ad esempio in particolare,  con riferimento specifico ai bed and breakfast, l’art. 9,

  • comma 1: “I Bed and Breakfast, di seguito denominati B&B, sono strutture che erogano ospitalità per un massimo di novanta giorni consecutivi, dotate di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati con annessa cucina o angolo cottura…”  
  • comma 3, lettera a, nella parte in cui nel distinguere non imprenditoriale ed imprenditoriale, precisava che la gestione è ” … in forma non imprenditoriale, quando la gestione è svolta in modo saltuario e la struttura dispone di un numero non superiore a tre camere con un massimo di sei posti letto ed il servizio di alloggio comprende, altresì, l’erogazione della prima colazione nel rispetto della normativa vigente. Il periodo di inattività è pari a centoventi giorni all’anno nella Città metropolitana di Roma capitale e a Roma capitale e novanta giorni all’anno nei restanti comuni “.

La sentenza è scaricabile qui Sentenza extralberghiero TAR Lazio – Document Viewer

Ecco che a seguito di tale pronuncia, la Regione Lazio, adeguandosi a quanto ivi previsto, ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 49 del 20/06/2017,  il nuovo Regolamento Regionale scaricabile qui TUR_regolamento_regionale_14_16_06_2017 in attuazione della Legge Regionale n. 13/2007 e successive modificazioni.

Un Saluto,

Marco

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